Guida P.IVA

Riserva fiscale Partita IVA: come calcolarla in forfettario e ordinaria

Aggiornato: 29 maggio 2026 · Tempo di lettura: 7 min

La riserva fiscale è la parte di ogni incasso da Partita IVA che non è tua: andrà in tasse e contributi nei mesi successivi. Calcolarla in tempo reale evita la sorpresa di fine anno e ti dice quanto puoi davvero spendere oggi. La logica cambia tra forfettario e ordinaria: vediamole entrambe.

Perché serve la riserva fiscale (e perché tanti freelance la sottovalutano)

Apri Partita IVA, fatturi 5.000 €. Sul conto ti arrivano 5.000 €. Ma di quei soldi, una parte significativa dovrà tornare allo Stato come imposta sostitutiva (o IRPEF) e all'INPS come contributi. Se non scorpori subito quella quota, rischi due cose:

La riserva fiscale è semplicemente un meccanismo mentale (o un'app che lo fa per te): per ogni euro che incassi, ne sposti subito X% su un "conto virtuale tasse". Quando arriva il F24, attingi da lì.

Calcolo nel regime forfettario

Il forfettario è il regime semplificato fino a 85.000 € di ricavi (soglia 2024-2026). Il calcolo della riserva fiscale ha due componenti: imposta sostitutiva e contributi INPS.

1. Coefficiente di redditività (codice ATECO)

In forfettario non scarichi i costi reali: lo Stato presume che una parte del tuo fatturato sia "costo" e ti tassa solo sul resto. Il coefficiente dipende dal tuo codice ATECO:

Tipologia attivitàCoefficiente
Professioni intellettuali (consulenza, sviluppo SW, design)78%
Industrie alimentari, bevande40%
Commercio ingrosso e dettaglio40%
Servizi di alloggio, ristorazione40%
Costruzioni, attività immobiliari86%
Altre attività economiche67%

2. Imposta sostitutiva: 5% o 15%

Sul reddito imponibile (fatturato × coefficiente) si applica la sostitutiva, che sostituisce IRPEF + addizionali:

3. Contributi INPS

Dipendono dalla cassa: Gestione Separata (~26,07%) per i professionisti senza cassa, Artigiani/Commercianti (~24%) per le attività iscritte alla Camera di Commercio. Importante: nel forfettario i contributi si applicano sul reddito imponibile, non sul fatturato lordo.

Esempio numerico — Forfettario

Francesca, consulente IT (ATECO 62.01.00, coefficiente 78%). Fatturato nell'anno: 50.000 €. Aliquota sostitutiva 15% (oltre il quinto anno). INPS Gestione Separata 26,07%.

Riserva fiscale totale: 14.492 € — pari al 28,98% del fatturato. Su ogni 1.000 € incassati, 290 € vanno in riserva.

Calcolo nel regime ordinaria

Quando superi gli 85.000 € di ricavi (o scegli di uscire dal forfettario) passi a contabilità semplificata o ordinaria. La logica cambia radicalmente:

1. IRPEF a scaglioni (in vigore dal 2024)

Scaglione redditoAliquota
fino a 28.000 €23%
da 28.001 a 50.000 €35%
oltre 50.000 €43%

A queste si aggiungono addizionale regionale (~1,23%–3,33% a seconda della regione) e addizionale comunale (0%–0,9%).

2. INPS deducibile

I contributi INPS pagati nell'anno si sottraggono dal reddito prima di calcolare l'IRPEF. Effetto: alleggeriscono l'imponibile dell'anno successivo.

Esempio numerico — Ordinaria

Marco, consulente HR. Ricavi nell'anno: 110.000 €. Costi deducibili documentati: 18.000 €. INPS Gestione Separata già pagata nell'anno: 19.500 € (deducibile).

Riserva fiscale dell'anno: 49.249 € — pari al 44,8% del fatturato. Su ogni 1.000 € incassati, 450 € vanno in riserva.

Cosa cambia tra i due regimi (sintesi)

 ForfettarioOrdinaria
Tetto ricavi85.000 €Nessuno
CostiForfettizzati per ATECODeducibili reali
ImpostaSostitutiva 5% o 15%IRPEF a scaglioni + addizionali
IVA in fatturaNoSì (22% standard)
INPSCalcolata sul forfaitDeducibile dal reddito
% media riserva~25–30%~40–50%

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Flufiny è volutamente semplice: niente scadenziario fiscale, F24 o IVA trimestrale. Non sostituisce il commercialista, ti dice "dove stai andando" mentre lui si occupa del resto.

FAQ rapide

Qual è la percentuale media da mettere da parte in forfettario?

Dipende dal tuo coefficiente ATECO. Per professionisti intellettuali (coefficiente 78%) e Gestione Separata INPS, in media tra il 25% e il 30% del fatturato. Con aliquota 5% nei primi anni scende verso il 25%; con il 15% tipico verso il 28–30%.

E in ordinaria, quanto devo accantonare?

Più variabile, perché dipende da quanti costi documenti. Indicativamente tra il 40% e il 50% del fatturato per consulenti con poche spese deducibili. Più costi reali documenti, più scende.

Cosa succede al primo passaggio forfettario → ordinaria?

Nell'anno di superamento della soglia 85.000 € resti in forfettario fino a fine anno e passi in ordinaria dal 1° gennaio successivo (con soglia singola). Se sfori il 100.000 € nello stesso anno scatta il passaggio immediato. Flufiny ti avvisa quando ti stai avvicinando.

La riserva fiscale è la stessa cosa del fondo F24?

Sì, è il nome pratico della stessa cosa: un "salvadanaio mentale" dove accantoni la quota che servirà per pagare il prossimo F24 (saldo + acconti).

Devo pagare l'INPS anche nei primi anni in forfettario?

Sì, sempre. La sostitutiva 5% agevola solo l'imposta, non i contributi INPS. Questi vanno calcolati e pagati a prescindere dall'anzianità della Partita IVA.

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Disclaimer: Questa guida è una panoramica generale e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata. Aliquote, soglie e coefficienti possono cambiare per effetto di nuove leggi: verifica sempre con il tuo commercialista prima di decisioni fiscali.