La riserva fiscale è la parte di ogni incasso da Partita IVA che non è tua: andrà in tasse e contributi nei mesi successivi. Calcolarla in tempo reale evita la sorpresa di fine anno e ti dice quanto puoi davvero spendere oggi. La logica cambia tra forfettario e ordinaria: vediamole entrambe.
Perché serve la riserva fiscale (e perché tanti freelance la sottovalutano)
Apri Partita IVA, fatturi 5.000 €. Sul conto ti arrivano 5.000 €. Ma di quei soldi, una parte significativa dovrà tornare allo Stato come imposta sostitutiva (o IRPEF) e all'INPS come contributi. Se non scorpori subito quella quota, rischi due cose:
- Spendere soldi che credi tuoi e ritrovarti scoperto quando arrivano le scadenze;
- Non avere la liquidità per pagare il saldo dell'anno precedente + i due acconti dell'anno corrente nello stesso giorno.
La riserva fiscale è semplicemente un meccanismo mentale (o un'app che lo fa per te): per ogni euro che incassi, ne sposti subito X% su un "conto virtuale tasse". Quando arriva il F24, attingi da lì.
Calcolo nel regime forfettario
Il forfettario è il regime semplificato fino a 85.000 € di ricavi (soglia 2024-2026). Il calcolo della riserva fiscale ha due componenti: imposta sostitutiva e contributi INPS.
1. Coefficiente di redditività (codice ATECO)
In forfettario non scarichi i costi reali: lo Stato presume che una parte del tuo fatturato sia "costo" e ti tassa solo sul resto. Il coefficiente dipende dal tuo codice ATECO:
| Tipologia attività | Coefficiente |
|---|---|
| Professioni intellettuali (consulenza, sviluppo SW, design) | 78% |
| Industrie alimentari, bevande | 40% |
| Commercio ingrosso e dettaglio | 40% |
| Servizi di alloggio, ristorazione | 40% |
| Costruzioni, attività immobiliari | 86% |
| Altre attività economiche | 67% |
2. Imposta sostitutiva: 5% o 15%
Sul reddito imponibile (fatturato × coefficiente) si applica la sostitutiva, che sostituisce IRPEF + addizionali:
- 5% nei primi 5 anni di nuova attività (con requisiti);
- 15% per tutti gli altri.
3. Contributi INPS
Dipendono dalla cassa: Gestione Separata (~26,07%) per i professionisti senza cassa, Artigiani/Commercianti (~24%) per le attività iscritte alla Camera di Commercio. Importante: nel forfettario i contributi si applicano sul reddito imponibile, non sul fatturato lordo.
Esempio numerico — Forfettario
Francesca, consulente IT (ATECO 62.01.00, coefficiente 78%). Fatturato nell'anno: 50.000 €. Aliquota sostitutiva 15% (oltre il quinto anno). INPS Gestione Separata 26,07%.
- Reddito imponibile: 50.000 × 78% = 39.000 €
- INPS: 39.000 × 26,07% = 10.167 €
- Base imposta sostitutiva: 39.000 − 10.167 = 28.833 €
- Sostitutiva 15%: 4.325 €
Calcolo nel regime ordinaria
Quando superi gli 85.000 € di ricavi (o scegli di uscire dal forfettario) passi a contabilità semplificata o ordinaria. La logica cambia radicalmente:
- Scarichi i costi reali documentati;
- Paghi IRPEF a scaglioni (non più sostitutiva piatta);
- Aggiungi addizionali regionali e comunali;
- I contributi INPS diventano deducibili dal reddito.
1. IRPEF a scaglioni (in vigore dal 2024)
| Scaglione reddito | Aliquota |
|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% |
| da 28.001 a 50.000 € | 35% |
| oltre 50.000 € | 43% |
A queste si aggiungono addizionale regionale (~1,23%–3,33% a seconda della regione) e addizionale comunale (0%–0,9%).
2. INPS deducibile
I contributi INPS pagati nell'anno si sottraggono dal reddito prima di calcolare l'IRPEF. Effetto: alleggeriscono l'imponibile dell'anno successivo.
Esempio numerico — Ordinaria
Marco, consulente HR. Ricavi nell'anno: 110.000 €. Costi deducibili documentati: 18.000 €. INPS Gestione Separata già pagata nell'anno: 19.500 € (deducibile).
- Reddito imponibile: 110.000 − 18.000 − 19.500 = 72.500 €
- IRPEF: 28.000 × 23% + 22.000 × 35% + 22.500 × 43% = 6.440 + 7.700 + 9.675 = 23.815 €
- Addizionali stimate (~2%): 1.450 €
- INPS dell'anno corrente (su imponibile 72.500 + 19.500 = 92.000 × 26,07%): 23.984 € (sarà deducibile l'anno prossimo)
Cosa cambia tra i due regimi (sintesi)
| Forfettario | Ordinaria | |
|---|---|---|
| Tetto ricavi | 85.000 € | Nessuno |
| Costi | Forfettizzati per ATECO | Deducibili reali |
| Imposta | Sostitutiva 5% o 15% | IRPEF a scaglioni + addizionali |
| IVA in fattura | No | Sì (22% standard) |
| INPS | Calcolata sul forfait | Deducibile dal reddito |
| % media riserva | ~25–30% | ~40–50% |
Come Flufiny calcola la tua riserva fiscale automaticamente
Calcolare ogni fattura a mano funziona finché ne hai 5 all'anno. Da 20 in su diventa una di quelle cose che rimandi. Flufiny lo fa per te:
- Una sola impostazione: scegli il regime (forfettario o ordinaria), il codice ATECO e la cassa INPS. Fine.
- Riserva live: ogni fattura incassata aggiorna l'accantonamento. Sai in ogni momento quanto è "tuo" e quanto è "delle tasse".
- Proiezione: stima il totale di fine anno con i periodici fissi futuri, così non sei mai sorpreso.
- Report PDF: a fine anno generi un riepilogo pulito pronto da girare al commercialista (fatture in/out, deducibili, IVA YTD, IRPEF stimato).
Flufiny è volutamente semplice: niente scadenziario fiscale, F24 o IVA trimestrale. Non sostituisce il commercialista, ti dice "dove stai andando" mentre lui si occupa del resto.
FAQ rapide
Qual è la percentuale media da mettere da parte in forfettario?
Dipende dal tuo coefficiente ATECO. Per professionisti intellettuali (coefficiente 78%) e Gestione Separata INPS, in media tra il 25% e il 30% del fatturato. Con aliquota 5% nei primi anni scende verso il 25%; con il 15% tipico verso il 28–30%.
E in ordinaria, quanto devo accantonare?
Più variabile, perché dipende da quanti costi documenti. Indicativamente tra il 40% e il 50% del fatturato per consulenti con poche spese deducibili. Più costi reali documenti, più scende.
Cosa succede al primo passaggio forfettario → ordinaria?
Nell'anno di superamento della soglia 85.000 € resti in forfettario fino a fine anno e passi in ordinaria dal 1° gennaio successivo (con soglia singola). Se sfori il 100.000 € nello stesso anno scatta il passaggio immediato. Flufiny ti avvisa quando ti stai avvicinando.
La riserva fiscale è la stessa cosa del fondo F24?
Sì, è il nome pratico della stessa cosa: un "salvadanaio mentale" dove accantoni la quota che servirà per pagare il prossimo F24 (saldo + acconti).
Devo pagare l'INPS anche nei primi anni in forfettario?
Sì, sempre. La sostitutiva 5% agevola solo l'imposta, non i contributi INPS. Questi vanno calcolati e pagati a prescindere dall'anzianità della Partita IVA.
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Scopri FlufinyDisclaimer: Questa guida è una panoramica generale e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata. Aliquote, soglie e coefficienti possono cambiare per effetto di nuove leggi: verifica sempre con il tuo commercialista prima di decisioni fiscali.